Relazioni, persone e riferimenti

Giuseppe_Cesetti.jpg

Giuseppe Cesetti /Pittore / Docente

Un artista, docente dell'Accademia di Venezia, Giuseppe Cesetti avrà una grande influenza sulla pittura di Marcello D'Olivo. L'architetto avrà modo di conoscerlo durante il periodo veneziano.

sinisgallifotofedericopatellani.jpg.webp

Leonardo Sinisgalli / Ingegnere / Poeta

Sinisgalli era il poeta ingergnere, allievo di Guido Castelnuovo, di Tullio Levi Montalcini ed Enrico Fermi, direttore creativo di Olivetti. Marcello D'Olivo lo conoscerà attraverso Giuseppe Cesetti.

Fra loro nascerà una sincera amicizia e stima reciproche. Entrambi vivono lo stesso ideale: ricomporre il dissidio ormai secolare tra scienza e arte. Lo stesso Leonardo Sinisgalli, vede in D’Olivo, l’architetto che riesce a unire la cultura umanistica a quella tecnologica della “civiltà delle macchine”.Nel 1952, in occasione di una visita organizzata al quartiere QT8 A Milano, Sinisgalli presenta Marcello D'Olivo a Le Corbusier.

BrunoZevistudio_max.jpg

Bruno Zevi / Critico d'arte / Architetto

Critico dell'architettura, fonda l'Associazione per l'architettura organica (Apao) a cui si associa anche Marcello D'Olivo. Fu Zevi a portarlo alla ribalta della critica nazionale, definendolo il "Frank Lloyd italiano". Nel suo scritto il "Villaggio del Fanciullo di Villa Opicina, a Trieste, in Cronache di architettura, lo giudica uno fra i lavori più maturi della "tendenza organica  in Italia". Fu uno dei fondatori dell'Istituto Nazionale di Architettura (In/Arch) di cui fu un attivo collaboratore negli anni settanta. D'Olivo nel 1966 gli venne conferito il premio per la realizzazione dell'hotel Gusmay a Manacore.

©-Italo-Zannier-Autoritratto-Semflex-1954.jpg

Italo Zannier / Fotografo / Docente / Storico della fotografia

Italio Zannier, collaboratore di Bruno Zevi, fofotografa tutte le opere di Marcello D'olivo, gia a partire dai suoi esordi, fino agli anni sessanta. Fotografa il Villaggio del Fanciullo, le ville di Lignano Pineta, le sue realizzazioni a Latisana, la villa Farsura a Sirmione e lo affianca nei primi rilievi del paesaggio a Manacore sul Gargano.

Giulio_carlo_argan.jpg

Giulio Carlo Argan / Critico d'arte / Politico

Lo conosce negli anni cinquanta. Argan era critico dell'arte , politico e docente; per Marcello D'Olivo, nel 1978 scriverà la prefazione del suo libro "Discorso per un'altra architettura". Qui dice Argan, "L'elemento di novità fondametale consiste nella prospettiva in cui D'Olivo vede il rapporto tra architettura ed ambiente naturale"....

440px-Palma_Bucarelli.jpg

Palma Bucarelli / Crica d'arte / Storica / Museologa

La conosce negli anni sessanta. Per lei Marcello D'Olivo progetterà la sua casa a Cortina. Nel 1970 all'Expo di Osaka, organizza la mostra d'arte contemporanea: Marcello D'Olivo partecipa con i suoi progetti della città di Libreville.

Schermata 2021-08-25 alle 15.28.11.png

Giuseppe Zanini / Nino Za / Caricaturista / Gallerista

Nino Zanini, conosciuto anche sotto lo pseudonimo artistico di Nino Za, è stato un noto e stimato illustratore, caricaturista e gallerista. Ha conosciuto Marcello D'Olivo, negli  anni quaranta. A lui farà una caricatura nel 1948. A Udine, nel 1952, inaugurò la Piccola galleria, prima galleria d’arte in città con sede in via Mercatovecchio, a cui ne affiancò un’altra a Cortina d’Ampezzo, aperta solo durante i mesi estivi ed invernali. Come gallerista e mercante sostenne la giovane generazione di artisti friulani: Anzil Toffolo, Giorgio Celiberti, Carlo Ciussi, Angelo Variola, Giuseppe Zigaina, lo scultore Marcello Mascherini e molti altri artisti. Di lì a qualche tempo, nel 1955, si trasferì a Roma, aprendo la galleria d’arte Zanini in via del Babuino, che divenne ben presto punto d’incontro del mondo culturale e artistico della capitale e legami d’amicizia stretti con gli artisti di punta come: De Chirico, Campigli, Sironi e Casorati. Con essi Zanini divise l’interesse per la pittura e la Galleria Zanini divenne così un vero cenacolo, punto di riferimento per pittori, poeti e registi fra cui Alfonso Gatto, Carlo Cassola, Giuseppe Ungaretti, Rafael Alberti, Michelangelo Antonioni e Federico Fellini.  Oltre alle opere degli artisti già citati, compaiono anche dipinti di Mario Sironi, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Renato Guttuso, Giuseppe Cesetti, Ottone Rosai, Fiorenzo Tomea e Arturo Tosi. E' probabile che attraverso Za, Marcello D'Olivo, abbia avuto modo di consocere ed approfondire a Roma amicizie con molti di questi artisti che frequentavano la sua galleria.

016.jpg

Pierpaolo Pasolini / Regista / Poeta / Drammatugo

Avrà modo di frequentarlo in ragione delle comuni amicizie artistiche friulane. Lo stesso dirà, riferndosi a Lignano Pineta «A Lignano i friulani hanno fatto un grande sforzo organizzativo: anche lì, come a Jesolo, tutto è sorto dal nulla. Ma devo dire, con risultati veramente rispettabili. Le architetture dei villini sono dignitose e garbate, c’è molto spazio: e l’aria che si respira è veramente degna di una piccola spiaggia americanizzante» (P.P: Pasolini in  La lunga strada di sabbia, a cura di G. Chiarcossi,Roma, Contrasto due, 2005.)

cbea687f81fadbc28ec16335ed7d1cce.jpg

Luciano Ceschia / Scultore / Artista

Un'amicizia profonda legava Marcello D'Olivo a Luciano Ceschia. A lui Marcello D'Olivo affida la realizzazione dei "girasoli" decorativi esterni, in ceramica, di Villa Spezzotti. In diversi progetti di Marcello D'Olivo sono presenti disegni parietali scultorei che sarebbero stati affidati a Luciano Ceschia.

LudovicoQuaroni.jpg

Ludovico Quaroni / Architetto / Urbanista / Docente

Ludovico Quaroni è stato un urbanista, architetto, saggista e docente universitario italiano. Ha lungamente e profondamente dibattuto in numerose pubblicazioni e attraverso l'insegnamento i principali problemi dell'architettura e dell'urbanistica del suo tempo, sottoponendoli a severa e continua revisione critica. Anche lui è  tra i soci dell'APAO, l'Associazione per l'Architettura Organica, fondata da Bruno Zevi.

Collabora con Marcello D'Olivo in occasione del progetto di Lido di Classe a Ravenna, di cui l'architetto friulano solo alcuni anni prima aveva progettato. Quaroni e D'Olivo pensano ad una nuova idea di insediamento turistico intensivo, attraverso grandi edifici semicircolari a "ciambella", degradanti verso l'esterno e verso l'alto.